F1 & MotoGp

“Ciao ragazzi, me lo state chiedendo in tanti. L’ho vista anche io la Ferrari Luce e per me ha un gran vantaggio. I cinesi non ce la copieranno. Per adesso non c’è niente da dire”. Anche Flavio Briatore contro la nuova Ferrari Luce, la rossa ad alimentazione elettrica presentata due giorni fa al Quirinale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Erano presenti John Elkann, Presidente di Ferrari Spa che ha spinto per il modello elettrico della rossa, Piero Ferrari, Vice Presidente di Ferrari Spa e Benedetto Vigna, Amministratore Delegato dell’azienda.

Lancio che all’indomani della presentazione ha portato a una grossa perdita in borsa, di poco più dell’8% (8.37%). Sull’auto elettrica Ferrari era intervenuto anche Luca Cordero di Montezemolo, altrettanto duro nel giudizio: “Con la Ferrari elettrica c’è il rischio della distruzione di un mito. Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Mi dispiace moltissimo, spero che si tolga il Cavallino, almeno, da quella macchina”, ha spiegato Montezemolo che ha poi tagliato corto dicendo esattamente la stessa cosa di Briatore: “È una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno“.

A livello tecnico, la vettura eroga una potenza complessiva di 1.050 CV grazie a quattro motori indipendenti, uno per ciascuna ruota del veicolo. La batteria da 122 kWh a 800 V garantisce 530 km di autonomia dichiarata. Lo 0-100 km/h viene coperto in 2,5 secondi, lo 0-200 in 6,8 secondi, mentre la velocità massima supera i 310 km/h. La vettura sarà messa in vendita al prezzo di listino di 550mila euro e le prime consegne sono previste per la fine del 2026.