La nuova auto elettrica Ferrari diventa un caso anche per il suo design. Critiche durissime da parte di Montezemolo: “Togliete il Cavallino da quella macchina”.
La Ferrari Luce è stata ufficialmente presentata il 25 maggio sera ma forse nessuno dai vertici del Cavallino si aspettava una tale reazione dai mercati e dai tifosi che sta facendo discutere sui social. La prima full electric di Maranello ha letteralmente scosso il mondo dell'automotive e scatenato un acceso dibattito tra puristi, addetti ai lavori, storici del marchio e mercati finanziari. Una delle reazioni più fragorose è stata sicuramente quella dell'ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo che si unisce alle critiche. Da sempre custode della tradizione meccanica e del suono della Rossa, Montezemolo ha espresso un dissenso totale nei confronti del nuovo modello a batteria, arrivando a dichiarazioni durissime:
Dure le dichiarazioni di Montezemolo "Spero tolgano il Cavallino da quella macchina". La sua posizione riflette lo sconcerto di una parte della vecchia guardia che vede l'elettrico come la negazione dell'identità stessa della Ferrari. Montezemolo non si risparmia: "Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno una cosa che i cinesi non copieranno". Anche Calenda si unisce ai commenti critici sulla nuova Ferrari Luce Anche Carlo Calenda, ex ministro ed eurodeputato, oggi senatore, nonché segretario di Azione, ha espresso il suo parere negativo sui social con un post: "La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato – spiega –. Complimenti a Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile".










