«Cari Segretari, siamo cittadini, studiosi e attivisti indipendenti…» Si apre così una lettera aperta indirizzata ai leader del cosiddetto “Campo largo” da 75 scienziati, attivisti, ecologisti storici. Si tratta di un’iniziativa dell’associazione Ecolobby e, segnalati i danni provocati dalle politiche energetiche governative, mira fare piazza pulita delle ambiguità che anche nel centrosinistra stanno emergendo sul fronte delle rinnovabili. «Non apparteniamo a schieramenti politici, ma guardiamo con interesse e speranza alla creazione di una coalizione alternativa all’attuale governo, i cui gravi errori in campo energetico si stanno palesando oggi in tutta la loro drammaticità». Finita la breve presentazione iniziale, i firmatari entrano nel vivo della questione: «L’aver puntato sull’Italia come "hub del gas", e l’aver evitato di affrontare seriamente il tema di come favorire una maggiore penetrazione delle energie rinnovabili nel nostro Paese, sono errori che famiglie e imprese stanno pagando — e pagheranno — molto salati. Come rilevato dagli osservatori internazionali, l’Italia è oggi il Paese più esposto alle crisi energetiche, e quello con le tariffe più alte, proprio a causa di politiche poco attente allo sviluppo delle fonti pulite. Apprendiamo con favore dalle Vostre dichiarazioni pubbliche che questa critica è condivisa dalle forze dell’opposizione che aspirano a costruire il cosiddetto "Campo Largo". Tuttavia, ci preoccupa dover constatare che le medesime difficoltà culturali e di consapevolezza affliggano, a livello territoriale, gli esponenti della Vostra coalizione tanto quanto quelli del governo in carica».