«Cari Segretari, siamo cittadini, studiosi e attivisti indipendenti…» Si apre così una lettera aperta indirizzata ai leader del cosiddetto “Campo largo” da ormai oltre 100 scienziati, attivisti, ecologisti storici. Si tratta di un’iniziativa dell’associazione Ecolobby e, segnalati i danni provocati dalle politiche energetiche governative, mira fare piazza pulita delle ambiguità che anche nel centrosinistra stanno emergendo sul fronte delle rinnovabili. «Non apparteniamo a schieramenti politici, ma guardiamo con interesse e speranza alla creazione di una coalizione alternativa all’attuale governo, i cui gravi errori in campo energetico si stanno palesando oggi in tutta la loro drammaticità». Finita la breve presentazione iniziale, i firmatari entrano nel vivo della questione: «L’aver puntato sull’Italia come "hub del gas", e l’aver evitato di affrontare seriamente il tema di come favorire una maggiore penetrazione delle energie rinnovabili nel nostro Paese, sono errori che famiglie e imprese stanno pagando – e pagheranno – molto salati. Come rilevato dagli osservatori internazionali, l’Italia è oggi il Paese più esposto alle crisi energetiche, e quello con le tariffe più alte, proprio a causa di politiche poco attente allo sviluppo delle fonti pulite. Apprendiamo con favore dalle Vostre dichiarazioni pubbliche che questa critica è condivisa dalle forze dell’opposizione che aspirano a costruire il cosiddetto "Campo Largo". Tuttavia, ci preoccupa dover constatare che le medesime difficoltà culturali e di consapevolezza affliggano, a livello territoriale, gli esponenti della Vostra coalizione tanto quanto quelli del governo in carica».