Ma che belli quei discorsi sull'importanza di prendersi cura della salute mentale e sull'empatia! Peccato che quando si tratta di Belén o altri personaggi famosi, molti dimentichino il significato delle parole rispetto e umanità. E i commenti insulsi contro di lei sono figli di una logica perversa. Belén ha chiesto aiuto, ma è stata sommersa da insulti.

@Belén Rodriguez/Facebook

Mercoledì mattina, a Milano, una donna di 41 anni ha urlato aiuto dalla finestra di casa sua. Così i vicini hanno chiamato il 112. Sono arrivate le volanti, un’ambulanza e i vigili del fuoco. Per oltre tre ore quella donna non ha aperto la porta. Quando l’ha fatto, era in evidente stato di agitazione. È stata portata al Policlinico in codice giallo per poi essere dimessa nel pomeriggio. Quella donna si chiama Belén Rodríguez. Ed è proprio per questo che gran parte dell’Italia ha pensato di avere il diritto di commentare con frasi insulse, di deridere e sminuire.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva presa di coscienza pubblica sulla salute mentale. Campagne, iniziative e hashtag che sensibilizzano su cosa significhi affrontare le proprie battaglie interiori e invitano a chiedere aiuto. E la stessa Belén si era aperta, durante alcune interviste (fra cui una a Belve) per raccontare dei suoi attacchi di panico e delle fragilità con cui cerca di convivere. Sembrava che qualcosa stesse cambiando. Sembrava che avessimo imparato, finalmente, a guardare la fragilità degli altri senza voltarci dall’altra parte o giudicare.