Le multe europee sulle emissioni rischiano di trasformarsi in un gigantesco trasferimento di ricchezza dall’industria automobilistica europea ai gruppi più avanzati sull’elettrico, in particolare Tesla e i costruttori cinesi. È quanto emerge da uno studio di Dataforce sulle sanzioni previste dalla normativa Cafe (Corporate Average Fuel Economy), che fissa per il triennio 2025-2027 un limite medio di 93,6 grammi di Co2 per chilometro sulle nuove auto immatricolate nell’Unione Europea.

Secondo le simulazioni elaborate da Dataforce, nei primi 16 mesi del periodo considerato - tra gennaio 2025 e aprile 2026 - il sistema automotive europeo avrebbe già accumulato 12,8 miliardi di euro di debiti e 9,7 miliardi di «crediti, con un saldo negativo superiore ai 3 miliardi».

Le sanzioni vengono calcolate in base allo sforamento dei target: 95 euro per ogni grammo di Co2 eccedente, moltiplicati per il numero di auto vendute.

Per Volkswagen 2,3 miliardi di debito, per Stellantis circa 1,25 A guidare la classifica dei gruppi più esposti è il Volkswagen Group, che avrebbe accumulato multe teoriche per circa 2,3 miliardi di euro.

Il colosso tedesco, nonostante la forte accelerazione sull’elettrico avviata dopo il dieselgate, registra emissioni medie di 100,7 g/km contro un target di 94,6 g/km.