Un’altra ennesima stesa ad Afragola. Dopo la raffica di arresti che ha azzerato la cosca Nobile, con 23 esponenti del clan finiti in carcere, ieri sera si è tornato a sparare nella zona di Via Sportiglione, quella detta di “ Sant’Antonio”, la stessa dove il venti ottobre dello scorso anno, furono esplosi decine di colpi contro alcune persone nel tentativo di fare una strage tra le file degli affiliati alla cosca Nobile, meglio nota come il clan dei “ panzaruttari”. Ieri sera, poco prima della mezzanotte, un solo individuo vestito di nero e con il casco integrale, si è materializzato su uno scooter, esplodendo in aria sette colpi tra via Sportiglione e viale Sant’Antonio, dove qualche ora prima mille persone avevano partecipato al corteo per ricordare ad un anno esatto la tragica fine di Martina Carbonaro, la quattordicenne uccisa a colpi di pietra dall’ex fidanzato Alessio Tucci, reo confesso, e sul banco degli imputati nel processo appena iniziato in corte d’Assise di Napoli.
L’allarme è stato lanciato da un residente della zona, che ha telefonato alla polizia. Sul posto gli agenti del commissariato di Afragola, diretto dal vice questore Manuela Marafioti, che hanno rinvenuto e sequestrato sette bossoli calibro 380 e acquisito le immagini delle video camere di sorveglianza installate nella zona. Secondo una prima ipotesi investigativa, la stesa rientra in uno scontro tra due bande che si stanno contenendo il controllo della zona, lasciato libero dall’azzeramento del clan dei “ panzaruttari”.













