CARMIGNANO DI BRENTA (PADOVA) - «Non sappiamo che cosa sia successo, spero che le indagini possano chiarire com'è morto mio figlio. Per noi è inspiegabile». Le parole sono di Angelo Luciano Miotti, papà di Alex Miotti, 51 anni, che ha perso la vita verso la mezzanotte tra il 25 e 26 maggio, a bordo do uno scooter di grandi dimensioni mentre percorreva via Camazzole, Strada Provinciale 16, nell'omonima frazione di Carmignano di Brenta. Stava ritornando a casa, a Tezze sul Brenta (Vicenza), dove abitava e svolgeva l'attività di vendita auto assieme al padre. La società si chiama Autocar. Lascia un figlio di 12 anni ed una figlia di 8.
La dinamica Il tratto di strada in cui è avvenuto l'incidente è rettilineo. Non ci sono segni di frenata. Ad allertare i soccorsi sono stati alcuni automobilisti che hanno visto il corpo a terra e poco distante la moto. Pare che nella caduta Alex Miotti sia finito contro il guardrail e questo non gli abbia purtroppo lasciato scampo. Rapidi i soccorsi, ma i sanitari del Suem 118 non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Troppo gravi i traumi subiti dallo schianto. Corpo e moto sono sotto sequestro. I rilievi e la relativa indagine sono svolti dai carabinieri della compagnia di Cittadella. «Quella moto gliela avevano regalata proprio domenica scorsa, era una moto vecchia - continua il papà con grande forza nonostante l'enorme dolore per la perdita improvvisa del figlio - Un mezzo che non correva, andava al massimo a 90 chilometri orari perchè aveva il fermo. Alex aveva messo la targa prova ed era andato a Carmignano di Brenta a trovare un cugino, penso per fargli vedere la moto. Stava rientrando a casa». Il padre della vittima ribadisce che il figlio aveva già guidato mezzi del genere e non era assolutamente spericolato. Anche la strada dov'è avvenuto il sinistro era conosciuta dal figlio. Rimane il perchè di un incidente del genere che si spera possa essere chiarito visto che la strada in quel tratto è rettilinea e non c'è segno di frenata.Le incognite «Qualche mezzo può averlo toccato leggermente? Può essere stato abbagliato, oppure un animale gli ha attraversato improvvisamente la strada ed è caduto? - le domande che il padre, come pure i familiari, si pongono - Non possiamo andare all'obitorio perchè la salma è sotto sequestro, mi auguro si possa chiarire che cosa gli è accaduto». Richiesta del tutto legittima, ma testimoni diretti non ce ne sono, si sta valutando la presenza di sistemi di videosorveglianza che possano aver ripreso qualche cosa di utile per le indagini. Una strada quella dove Alex è morto, che riporta ad un altro incidente mortale, quello di Benedetta Ciprian il 21 luglio del 2020. La studentessa e commessa venticinquenne di ritorno da una cena con dei colleghi, a bordo della sua utilitaria era sbandata finendo contro il guardrail morendo sul colpo.







