Le tensioni geopolitiche e la volatilità dei mercati energetici non rallentano il commercio globale delle tecnologie pulite. Anzi, nel 2025 le spedizioni mondiali di prodotti legati alla transizione energetica hanno raggiunto i 479 miliardi di dollari, con una crescita annua dell’1% tra clean-tech, metalli per batterie e apparecchiature per le reti elettriche. Un rimbalzo che arriva dopo il calo del 7% registrato tra il 2023 e il 2024 e che conferma come la domanda globale di tecnologie a basse emissioni continui a rafforzarsi nonostante il ritorno dei dazi statunitensi e il peggioramento del contesto internazionale.

È quanto emerge dal report “Energy Transition Supply Chains 2026” pubblicato da BloombergNef, secondo cui il commercio transfrontaliero di tecnologie pulite continua ad aumentare mentre governi e investitori cercano di ridurre la propria esposizione alla volatilità delle filiere fossili. Negli ultimi anni le supply chain energetiche sono diventate uno dei principali terreni di scontro economico e geopolitico. Guerra commerciale, conflitti regionali, sicurezza degli approvvigionamenti e politiche industriali stanno ridisegnando gli equilibri globali della transizione energetica.