La prevenzioneLe misure adottate dal Questore sono passate dalle 400 del 2015 alle oltre 6.000 del 2025. Crescono capacità di reazione e denuncedi Bianca Lucia Mazzei e Serena Uccello27 maggio 2026Da poco più di 400 del 2015 agli oltre seimila del 2025. In dieci anni l’aumento degli ammonimenti effettuati dal Questore per i comportamenti di violenza domestica è stato fortissimo e testimonia sia la crescita della capacità di reazione da parte delle istituzioni sia una maggiore propensione delle donne a denunciare situazioni di violenza e stalking.GLI AMMONIMENTILe misure di prevenzione adottate dai Questori per le condotte di violenza domestica (Dl 93/2013)Loading...L’ammonimento è una misura di prevenzione amministrativa che nel 2013 il decreto legge n.93 ha esteso alla violenza domestica. Il Codice Rosso del 2019 (legge n. 69) e la legge Roccella del 2023 (la n. 168) l’hanno poi rafforzato ampliando sia il campo di applicazione (non solo percosse e lesioni ma anche minacce, violazioni di domicilio e revenge porn) sia i casi in cui è possibile procedere d’ufficio sulla base di segnalazione di terzi, come vicini di casa o sanitari (senza quindi l’istanza della vittima). Tranne che nel 2020, anno della pandemia, il ricorso a questa misura è costantemente aumentato ed è più che raddoppiato nel 2024 quando si è passati dai 2.584 provvedimenti del 2023 ai 5.986 del 2024 (balzo determinato appunto dalla legge Roccella). Nel 2025, secondo il ministero dell’Interno, c’è stato un ulteriore incremento del 5 per cento. È difficile dire se questa curva segnali un aumento della violenza o, in linea con quanto accade con altri reati, rifletta una progressiva emersione del “sommerso”: se si tratti, cioè, di reati che a differenza di quanto accadeva in passato ora vengono denunciati. Di certo ci mostra che, da un lato, ci troviamo dinanzi a un fenomeno difficile da estirpare nonostante l’evoluzione legislativa e culturale. Dall’altro è cresciuta la capacità del sistema di attivarsi e intervenire tempestivamente. Per gli investigatori la chiave è proprio questa, una strategia che coniuga velocità, quella delle forze dell’ordine, e ascolto, quello delle associazioni che lavorano per la tutela delle donne a rischio.L’aumento della prevenzione contribuisce comunque a bloccare quell’escalation di violenze, persecuzioni, minacce che può portare al femminicidio. Negli ultimi dieci anni, infatti, gli omicidi in cui la vittima è una donna si sono ridotti e, anche se non è possibile mettere i due dati in correlazione diretta, intercettare tempestivamente i cosiddetti “reati spia” (lesioni, percosse, stalking, minacce) aiuta a ridurre il rischio di degenerazione in un delitto di sangue.OMICIDI VOLONTARIIl numero di omicidi totali e di quelli in cui la vittima è una donna dal 2015 al 2025Loading...I femminicidiPiù nel dettaglio, dai report del ministero dell’Interno emerge che, dal 2015 al 2025 gli omicidi volontari in cui la vittima è una donna sono calati del 33,1 per cento. La discesa è stata però inferiore rispetto a quella dei delitti in cui la vittima è un uomo (-42,7%), determinata dalla drastica diminuzione degli omicidi che riguardano contesti di criminalità di tipo mafioso (-72%).L’anno scorso, la riduzione degli omicidi di donne è stata però superiore a quella maschile e alla media complessiva. Nel 2025 le vittime di genere femminile sono infatti scese da 119 a 97 (- 18,5%) mentre il calo complessivo è stato del 14,9 per cento. La diminuzione è proseguita nel primo trimestre 2026 in cui le vittime donne sono state 15 (contro le 19 dello stesso periodo 2025).
Reati contro le donne, negli ultimi dieci anni balzo di ammonimenti
Le misure adottate dal Questore sono passate dalle 400 del 2015 alle oltre 6.000 del 2025. Crescono capacità di reazione e denunce






