la protestaPescara. Sfilano i negozianti bengalesi: «Chiediamo una città più sicura»Per la prima volta in corteo: «Costretti a lavorare nella paura, rischiamo la vita ogni giorno»Ilaria OrsiniPESCARA «Chiediamo una Pescara più sicura, dove poter lavorare senza la paura di essere accoltellati. Abbiamo paura per i nostri bambini, per le nostre famiglie. Non possiamo più vivere nel terrore, qualcuno deve intervenire». Questa la denuncia che ieri pomeriggio ha spinto i negozianti bengalesi, da circa vent’anni residenti in città, a manifestare per chiedere «una maggiore presenza dello Stato e un piano di sicurezza mirato contro la criminalità». La protesta, che ha visto la partecipazione di circa 50 commercianti, è nata dall’esigenza di tutelare le attività commerciali situate nel quadrilatero centrale, nell’area compresa tra corso Vittorio, via Mazzini, via Quarto dei Mille, via De Amicis e piazza Santa Caterina. Secondo quanto dichiarato dalla comunità bengalese, la zona «è interessata da continui episodi di violenza e tentativi di estorsione da parte di gruppi da poco arrivati in città. Ma non possiamo dire la provenienza, non vogliamo fare nomi perché abbiamo paura di ritorsioni». PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE OPPURE IN EDICOLA Leggi anche Leggi anche
Pescara. Sfilano i negozianti bengalesi: «Chiediamo una città più sicura» | Il Centro
Per la prima volta in corteo: «Costretti a lavorare nella paura, rischiamo la vita ogni giorno»







