Se fosse enigmistica, “unire i puntini” lungo la traiettoria degli attacchi russi di domenica disegnerebbe i peggiori fantasmi di Putin: il disfacimento sovietico, la rivolta ucraina di Maidan contro le redini moscovite nel 2014, i luoghi simbolo dell’economia che guarda verso Occidente.
Non a caso Mosca alza il tiro avvertendo proprio stranieri e diplomatici di lasciare in fretta la capitale.
Ieri pomeriggio sui tavoli delle rappresentanze diplomatiche a Kiev è stato consegnato un nuovo “avviso”.
Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’avvio di una «serie di attacchi sistematici» contro impianti dell’industria della difesa nella capitale Kiev, invitando cittadini stranieri e personale diplomatico a lasciare la città.
La portavoce Maria Zakharova, ha annunciato che Mosca punta anche ai «centri decisionali».










