Venezia, 27 mag. (askanews) – È stato presentato a Venezia il catalogo “L’Anima dell’Amarone” dell’artista Fabrizio Plessi, edito da Marsilio Arte e dedicato all’installazione site-specific realizzata per Monteleone21, la nuova sede di Masi in Valpolicella. Nelle Procuratie in Piazza San Marco, all’interno degli spazi della Casa di The Human Safety Net, Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, ha dialogato con l’editore Luca De Michelis, CEO di Marsilio Arte, con Plessi e con Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.
Il volume, che si apre con l’introduzione di Ferraro, include contributi del critico Giovanni Marinetti e dell’architetto Giovanna Mar, oltre alla biografia dell’artista. Riccamente illustrato, raccoglie disegni e scatti progettuali, fotografie documentali dell’opera e immagini architettoniche di Monteleone21, insieme a vedute dei vigneti della Valpolicella e della produzione dell’Amarone, restituendo il forte e profondo legame tra arte, paesaggio e cultura del vino.
È stato appunto questo legame il tema conduttore del dibattito svoltosi ieri. Ferraro ha sollecitato Plessi a raccontare l’ispirazione, le visioni e le emozioni suscitate dall’ampio spazio, dedicato all’appassimento delle uve, dove è posta la monumentale installazione che lui stesso ha definito “Cattedrale dell’Amarone”, degna pertanto di accogliere l’anima di questo prezioso vino. L’artista si è soffermato sulla genesi del progetto, sottolineando la totale libertà creativa. Dopo anni di ricerca artistica dedicata agli elementi primari e ancestrali come acqua, fuoco e luce, Plessi si è confrontato per la prima volta con il vino come fonte di ispirazione. “L’Amarone possiede memoria, profondità e tempo”, ha affermato, spiegando come l’opera nasca dal desiderio di tradurre la forza identitaria di questo maestoso vino attraverso un linguaggio immersivo di forte impatto scenico fatto di immagini in movimento, intelligenza artificiale, suggestioni sonore e di pianali di bambù con uva in appassimento: natura e tecnologia si intrecciano in un unico flusso narrativo.










