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Foce del Crati: l'emergenza plastica soffoca la costa e a Corigliano-Rossano va il primato del polistirolo spiaggiato. La bellezza incontaminata della Riserva naturale regionale della Foce del Crati e della sua Zona speciale di conservazione continua a combattere una silenziosa ma drammatica battaglia contro l’invasione dei rifiuti antropici. I dati aggiornati a maggio 2026, emersi dall'annuale campagna di monitoraggio e rimozione del beach litter (i rifiuti spiaggiati) condotta dall'Ente gestore delle Riserve (Amici della Terra Italia), tracciano un quadro che interroga direttamente le comunità locali. In totale, sono stati rimossi quasi 200 chili di rifiuti lungo la fascia costiera della riserva, ma è analizzando i dati per singolo territorio che emerge una specificità allarmante per il comune di Corigliano-Rossano. Il monitoraggio scientifico, eseguito secondo rigidi protocolli di removal sampling per calcolare il tasso di accumulo dei materiali nel tempo, ha evidenziato una netta differenziazione nella tipologia di inquinanti che si depositano sulle due sponde della foce. Mentre sul litorale appartenente al Comune di Cassano la plastica la fa da padrona (rappresentando il 75% dei reperti), nella fascia costiera ricadente nel territorio di Corigliano-Rossano la percentuale si inverte drasticamente: il 75% del materiale rimosso è costituito da polistirolo, frammentato in pezzi di varie dimensioni. Il restante carico è diviso tra plastica (15%), alluminio (5%) e vetro (5%).








