HomeFirenzeCronacaStrage dei Georgofili, risarcito il trauma: il tribunale assegna un vitalizio alla zia delle bambine ucciseA distanza di oltre trent’anni riconosciuta a un familiare l’invalidità causata dall’attentato mafioso. Il giudice: “È una vittima del terrorismo”. Il legale: “Riconoscimento dopo tanti dinieghi”Fabrizio, Angela, la piccola Nadia Nencioni. Nell’attentato morì anche l’altra figlia Caterina. A destra, il cratere di via dei GeorgofiliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 21 aprile 2026 – La notte del 27 maggio 1993 Firenze non dormì. Il boato squarciò via dei Georgofili. I vetri tremarono a chilometri di distanza. A terra restarono solo polvere, silenzio e cinque nomi. Tra quei nomi, una famiglia intera, Fabrizio Nencioni, sua moglie Angela Fiume, le loro bambine Nadia e Caterina. Oggi, dopo più di trent’anni, quella strage torna in tribunale: alla zia delle due giovani vittime viene riconosciuto il diritto al vitalizio previsto dalla legge del 2004 per le vittime del terrorismo. Dopo decenni dall’esplosione di quel Fiorino di fianco agli Uffizi, piazzato dagli uomini di Cosa Nostra e ordinata dai vertici mafiosi dei primi anni Novanta, tra cui spicca Matteo Messina Denaro.
Strage dei Georgofili, risarcito il trauma: il tribunale assegna un vitalizio alla zia delle bambine uccise
A distanza di oltre trent’anni riconosciuta a un familiare l’invalidità causata dall’attentato mafioso. Il giudice: “È una vittima del terrorismo”. Il legale: “Riconoscimento dopo tanti dinieghi”







