In questi giorni in diverse circostanze la presidente della Bce Christine Lagarde - che ieri ha riunito d"urgenza le principali banche europee per valutare i rischi indotti da da Mythos, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic capace di perforare i sistemi di sicurezza degli istituti - ha ripetuto l"obbligo per i Paesi dell"Unione di rispettare il Patto di Stabilità e, in generale, le normative vigenti nelle specifiche materie di competenza.

Ha poi aggiunto lapalissianamente che solo l"11 giugno, quando si riunirà il consiglio direttivo dell"istituto, si saprà se i tassi di interesse di riferimento saranno stati alzati o no.

Che il banchiere centrale si pronunci su una complessa questione aperta - formalmente sollevata dall"Italia con la lettera della premier Giorgia Meloni alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen per chiedere deroghe al predetto Patto o altre forme di flessibilità - può apparire singolare, anche perché in materia la stessa Lagarde si è già pronunciata diverse volte chiedendo che i sostegni pubblici per reagire alla crisi petrolifera e ai suoi impatti siano temporanei, mirati e calibrati.

Anche perché a questo intervento bisognerebbe ritenere sotteso che, se invece le regole non sono rispettate, la politica monetaria dovrà tenerne conto e agire di conseguenza.