Il Circuito di Caracalla, ex Gran Premio di Roma, è la più antica gara automobilistica corsa nella Capitale: nel 1947 vide la prima affermazione di una Ferrari, la 125 S condotta da Franco Cortese. Trasformata in gara di regolarità per auto storiche, ha vissuto un momento di pausa negli ultimi anni, ma il Circolo Romano La Manovella, insieme alla scuderia Autonobile, ne ha annunciato il rilancio in grande stile in vista dell'anniversario degli 80 anni. Obiettivo, ha spiegato il presidente della Manovella Francesco Congiu è "ricordare quel periodo in cui il nostro Paese ripartì dalle ceneri del dopoguerra, e offrire ai partecipanti una vera esperienza sensoriale tra bellezza, cultura e ingegneria". La presentazione dell'evento ha avuto luogo naturalmente nello scenario delle Terme di Caracalla: una versione ridotta di quello che sarà il circuito vero e proprio, che si snoda attorno alle terme in pieno centro di Roma, ha ospitato alcune auto di estrema rarità, insieme alle "damigelle d'onore", tutte auto sportive di notevole pregio. Si trattava di ricordare l'entusiasmo con cui la stampa dell'epoca celebrò la vittoria della Ferrari, all'epoca casa poco conosciuta, e nello stesso tempo "la primavera romana del motore". In particolare a sfilare sul percorso veicoli unici, come l'Alfa Romeo 6C 1750 GS Aprile del noto collezionista Corrado Lopresto, uno spettacolare esemplare unico realizzato dal carrozziere savonese Giuseppe Aprile trasformando nel 1938 una spider Zagato Gran Sport nata nel 1931; o anche auto importanti come la Cisitalia Nuvolari barchetta, l'Osca Maserati protagonista della vera 1000 Miglia, la Fiat 1100 MM anch'essa in gara alla "corsa più bella del mondo". La presentazione del Circuito ha riscosso l'attenzione congiunta di ASI e ACI: da qualche tempo i due enti stanno dialogando, smussando gli angoli della storica rivalità che li ha contrapposti. Anche perché, come ha sottolineato il presidente della Commissione manifestazioni ASI Ivo Serio, le auto storiche sono un patrimonio culturale di tutti e per il 2027 si può pensare di fare di Roma e del Circuito di Caracalla, un evento di carattere davvero internazionale sulla scia di analoghe grandi manifestazioni inglesi, francesi e tedesche. Il pubblico ha così potuto ammirare e "ascoltare", lungo il percorso delineato per l'occasione, auto sportive del recente passato come la Lancia HF Fanalone, la Lancia Sport Zagato Alluminio, l'Abarth 850 Nurburgring, e pezzi rarissimi come la Bizzarrini Europa e la Siata Gran Sport barchetta. Uno spazio è stato anche riservato alla Fiat 500 che ha gareggiato alla Pechino-Parigi, un vero must del genere, alle Cisitalia coupé, alle varie Alfa Romeo (tra cui una rara 2600 Sport Zagato), alle Lancia B20 e B24 e alle classiche Ferrari degli anni 80 e 90. Nel 2027 si prevede l'arrivo a Roma di almeno una cinquantina di queste rare sport, anche da competizione.