Per togliere il velo dalla sua nuova era, la Ferrari sceglie Roma. E puntare su Caput Mundi non è certo un caso. A parte la potenza di una storia millenaria costellata da monumenti mozzafiato, è stata proprio la capitale del Belpaese a lanciare il Cavallino Rampante verso l’emozionante avventura sportiva che ha accompagnato il marchio sul palcoscenico planetario. Da allora sono passati esattamente 79 anni. Era il 25 maggio 1947 quando Franco Cortese, con la 125 S, sfrecciò sul circuito di Caracalla regalando a Ferrari la sua prima vittoria ufficiale.
Otto decenni dopo, la Vela di Calatrava nella Città dello Sport ha accolto il debutto in società della folgorante Luce che è molto più dell’ingresso della gloriosa casa nell’era del “full electric”. Luce non sostituisce nulla, si aggiunge alla collezione degli attuali gioielli. Esaltando la strategia multienergetica ferrarista che affonda le radici nel principio di neutralità tecnologica. Un’opportunità in più, dunque, che i geniali tecnici di Maranello hanno sfruttato per proporre qualcosa di mai visto finora.
Luce è un oggetto del desiderio lungo oltre 5 metri che, con 4 porte, può ospitare comodamente 5 passeggeri e tutti i loro bagagli. Le enormi potenzialità della motorizzazione elettrica, ormai, sono sotto i riflettori per rendimento, efficienza ed ingombri senza pari. Solo le operazioni di rifornimento, per il momento, prendono più tempo e richiedono di variare le tradizionali abitudini. Ferrari ha messo in rampa di lancio le formidabili doti realizzando un vero capolavoro. La gemma della Motor Valley ha intuito che, anche per plasmare l’elegante vestito, serviva qualcosa di dirompente.










