HomeCesenaCronacaQuelle moto rombanti nelle vie della città. L’epoca d’oro del Trofeo Dario AmbrosiniNel 1956 si svolse l’ultima gara motociclistica sul circuito urbano. L’anno dopo una tragedia decretò la fine delle corse su stradaA sinistra il passaggio dei motociclisti nel percorso cittadino del Trofeo Dario Ambrosini del 1956. A destra il programma della garaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGran gente sin dal mattino anche da fuori Cesena, dietro le transenne di Viale Marconi e dintorni, rettifilo per l’atteso pomeriggio di cose in moto rombanti, quel giugno del 1956. Mica solo corse da strapaese, ma la fremente attesa per il Trofeo Dario Ambrosini, Quarta Prova del Campionato Nazionale Motociclistico classi 125, 175, 250, 500 di cilindrata, dopo le precedenti sfide di Modena, Monza, Faenza. Sulla pista cittadina il fior fiore dei piloti di moto in sella alle migliori marche italiane: Moto Guzzi e Gilera, MV Agusta e Morini, Benelli e Bianchi, Mondial e Ducati. Il circuito stradale scattava, in senso antiorario, da Viale Marconi, risaliva la via Emilia (viale Oberdan) svoltava in via Pola, via Fiume verso Porta Santi per poi scendere a tutta birra in via Emilia Vecchia Levante svoltando ancora a sinistra per riprendere Viale Marconi, per l’arrivo: 4 km di circuito da ripetere da 20 a 31 volte a seconda delle cilindrate. Un grande impegno organizzativo da parte dell’allora ‘Auto Moto Club Cesena Sportiva’ che aveva previsto anche telefoni volanti e quattro punti di primo soccorso lungo le curve più insidiose: gli incidenti erano spine dolorose, più volte luttuose, di quelle corse d’altri tempi.
Quelle moto rombanti nelle vie della città. L’epoca d’oro del Trofeo Dario Ambrosini
Nel 1956 si svolse l’ultima gara motociclistica sul circuito urbano. L’anno dopo una tragedia decretò la fine delle corse su strada












