HomeUmbriaCronacaIl giorno dei Ceri Mezzani Cadute e la Porta che resta apertaEmozionante corsa: incidenti per San Giorgio, Sant’Ubaldo e Sant’Antonio. Poi percorso perfetto sugli Stradoni del Monte .L’alzata e la piazza stracolmaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAnche per il 2026 la Festa dei Ceri Mezzani è passata. Come sempre in gran velocità, perché un giorno di Festa condensa in sé un anno di attesa, ma anche con il solito trasporto emotivo che contraddistingue i giovani ceraioli, veri protagonisti della giornata di ieri nel loro, personalissimo, omaggio al Santo Patrono Ubaldo. E di certo non sono state le cadute - di San Giorgio alla fine della Calata dei Neri, poi di Sant’Ubaldo e San Giorgio all’altezza del vecchio ospedale - a macchiare un 24 maggio denso di passione, tradizione e devozione degli eugubini.

La tabella di marcia è stata la stessa del 15 maggio, partendo dalla mattina con la sveglia dei Tamburini per le vie della città, proseguendo poi con la visita al cimitero, la Santa Messa presso la Chiesetta dei Muratori che ha anticipato dunque la processione delle statue dei Santi. Da qui le tre sfilate, che hanno attraversato le vie del centro fino a Piazza Grande, dove una travolgente Alzata ha mostrato i Ceri nella loro forma "da Corsa".