Sin dalle prime settimane di guerra in molti si erano divertiti a rilanciare sui social network l’incredibile sfilza di dichiarazioni di vittoria, trionfo, fine della guerra, incrudelimento della guerra, blocco, chiusura e riapertura dello stretto di Hormuz, pronunciate da Donald Trump anche nel corso della stessa giornata. Ora il New York Times le ha rimesse in fila, accompagnate da qualche informazione di contesto, per misurare la distanza tra le parole e la realtà, e anche tra la realtà e le quotazioni di borsa, forse l’aspetto che andrebbe più attentamente monitorato. A me sembra comunque che la semplice successione delle dichiarazioni sia sufficientemente autoesplicativa (cliccare sul link per andare alla fonte originale).

6 marzo: «Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la RESA INCONDIZIONATA!» (post su Truth)

13 marzo: «…l’Iran, che è totalmente sconfitto e vuole un accordo…» (post su Truth)

23 marzo: «…CONVERSAZIONI MOLTO POSITIVE E PRODUTTIVE…» (post su Truth)

23 marzo: «Abbiamo avuto colloqui molto, molto intensi…» (incontro informale con la stampa)