Al teatro della Regina di Cattolica si è chiuso il progetto Teatro in classe, nato dalla sinergia tra il Resto del Carlino di Rimini, il Centro Diego Fabbri di Forlì, Cia-Conad e la direzione del teatro. Un progetto che da novembre ad aprile ha trasformato gli studenti in critici teatrali, seguendo sei spettacoli del cartellone della Regina e del salone Snaporaz di Cattolica. "C’è tanta voglia di teatro da parte dei ragazzi – dichiara Paolo De Lorenzi, direttore del Centro Fabbri – e i docenti sono stati straordinari nel guidarli come spettatori speciali. Il teatro è per tutti e di tutti. Gli organizzatori del teatro della Regina sono sempre molto attenti a questi aspetti, qui si sperimenta la vera inclusione e condivisione culturale, con anche spettacoli audiodescrittivi per non vedenti".

Plauso condiviso dall’ex direttrice del teatro, Simonetta Salvetti: "Un progetto cresciuto. Le interviste sono state super interessanti e capaci di stupire anche le stesse compagnie per la maturità dimostrata. A volte persino in lingua inglese". Sul valore sociale della rassegna, insiste il Comune di Cattolica. "Ci abbiamo creduto con forza fin dal post-Covid – spiega l’assessore alla cultura e vicesindaco Federico Vaccarini – I giovani sono il presente. Questo progetto dà loro una concreta voce espressiva e rende il nostro teatro un punto di riferimento per l’intero territorio". Hanno partecipato studenti dell’istituto Gobetti-De Gasperi di Morciano, del liceo Giulio Cesare-Valgimigli, del liceo Einstein e delle scuole Maestre Pie di Rimini. I pezzi degli studenti sono stati scelti e pubblicati sulle pagine del quotidiano. "Per noi è un arricchimento – confessa Giuseppe Catapano, redattore del Carlino – Ci siamo sentiti trasportati in sala con loro, colpiti dalla loro abilità di scendere nel profondo". La prova più bella del successo del progetto è stata la testimonianza di Aldo di Tommaso, oggi collaboratore del Carlino Rimini: "Nel 2023 ho pubblicato il mio primo articolo con Teatro in classe. Questo progetto offre l’opportunità di sperimentare. Ai ragazzi dico: cogliete queste occasioni". Una transizione verso la professione evidenziata anche dallo sponsor Conad, con Enrica Mancini: "Il teatro è luogo delle comunità. Il progetto avvicina la scuola al lavoro in modo pratico". Come racconta anche la docente Angela Carolei del Gobetti-De Gasperi di Morciano, "in un percorso di didattica orientativa, questa è la vera scuola".