HomeMagazineClub De Gregori: "I miei piccoli concerti. Non capisco Springsteen"Il cantautore torna con un docufilm (Raitre) e 35 esibizioni per pochi intimi "Provo imbarazzo quando un uomo di spettacolo si schiera in modo così netto".Il cantautore torna con un docufilm (Raitre) e 35 esibizioni per pochi intimi "Provo imbarazzo quando un uomo di spettacolo si schiera in modo così netto".Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciUna sigaretta. E via. L’ultima tirata prima di salire in scena, come gli capita nel backstage dei concerti, De Gregori l’ha fatta ieri mattina al Teatro Out Off di Milano nell’attesa di affrontare i giornalisti per parlare dello sbarco del docufilm di Stefano Pistolini Francesco De Gregori. Nevergreen su Raitre giovedì 4 giugno, dell’uscita del suo (sedicesimo) album dal vivo Nevergreen (perfette sconosciute) il 16 ottobre, del ritorno ai concerti per pochi intimi dal 27 ottobre al 15 novembre alla Sala Umberto di Roma e dal 25 novembre al 22 dicembre proprio all’Out Off di Milano. Trentacinque esibizioni in tutto, davanti a non più di diecimila spettatori.

"Nevergreen – dice il cantautore – è un titolo volutamente un po’ maccheronico: nasce dall’incrocio tra ‘evergreen’, ovvero canzoni destinate a restare, e ‘nevergreen’, quelle che non sono mai state famose e forse non lo diventeranno mai. Per chiarire il senso del progetto ho aggiunto il sottotitolo ‘perfette e sconosciute’. Poi però mi sono accorto che il pubblico conosceva quasi tutto: arrivavano gli appassionati più fedeli, quelli che chiamo affettuosamente i ‘talebani di De Gregori’. Ma è bene avvisare tutti: in questi concerti non ci saranno Generale, Rimmel o La donna cannone. Conserverò solo Buonanotte fiorellino in chiusura. Non ci saranno neppure ospiti cantanti, ma eventualmente strumentisti, per esempio Enzo Avitabile".