HomeFerraraCronacaTartaruga spiaggiata: "Aveva una ferita, ora Isabella è salva"Domenica mattina, verso le nove, Marco Pozzi capo nucleo delle guardie ecozoofile dell’ente nazionale protezione animali di Lagosanto, che...Domenica mattina, verso le nove, Marco Pozzi capo nucleo delle guardie ecozoofile dell’ente nazionale protezione animali di Lagosanto, che...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDomenica mattina, verso le nove, Marco Pozzi capo nucleo delle guardie ecozoofile dell’ente nazionale protezione animali di Lagosanto, che annovera ottantina tra soci e guardie volontarie, è stato allertato dalla Capitaneria di Porto Garibaldi.
Una turista aveva avvisato una tartaruga di grandi dimensioni in difficoltà. Si era spiaggiata nella zona più settentrionale del lido Volano, compresa fra lo Scanno e la foce del vecchio alveo del Po e presentava una grossa ferita alla testa, con anche uscita di tessuti. Subito Pozzi ha allertato il collega Massimo Evangelisti, specializzato nel soccorso fluviale marittimo, facendo partire una staffetta tesa al salvataggio di "Isabella", il nome dato alla tartaruga della specie Caretta caretta che una volta giunto sul posto, l’ha prima caricata a bordo di un’imbarcazione, con non poche difficoltà e tanta cura. Sempre Evangelisti a bordo della propria imbarcazione l’ha poi trasportata al porto di Goro sempre sotto la vigile attenzione del direttore del Corpo vigili giurati dipartimento marittimo di Goro, Alvaro Mari che si occupa delle vigilanza nella Sacca di Goro. A quel punto sono giunti, nella prima fase delle staffetta destinata al recupero, un gruppo di marinai della Capitaneria di Portogaribaldi che l’hanno portata nel punto di raccordo prestabilito e con l’aiuto e la collaborazione di Cora Bonazza, che ha chiesto l’aiuto di un gruppo di turisti che passavano in quel momento per caso, visto il peso della cassa nella quale era stato inserita la grossa tartaruga. Poco dopo sono giunti i volontari della Fondazione Cetacea di Riccione, fra i quali diversi veterinari della stessa Fondazione per una prima valutazione delle condizioni del rettile.








