HomeRavennaCronacaTartaruga maltrattata. Disse che voleva mangiarla. A processo un quarantenneUn testimone ha riferito che la stava scaraventando contro un panettone di cemento. Il rettile era stato preso al parco Teodorico e i fatti risalgono alla Pasqua 2024.La tartaruga salvata appena in tempo e, a sinistra, i danni al carapaceRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra le spiegazioni che aveva biascicato a caldo in stato confusionale, c’era anche quella di natura alimentare: avrebbe voluto mangiare quella tartaruga perché aveva fame. E così, dopo averla presa da un parco, l’aveva scaraventata contro un panettone di cemento in via Lago di Ledro, alle porte della città, per riuscire ad aprirla nemmanco fosse una noce. Per quanto accaduto il 30 marzo 2024, vigilia di Pasqua, ieri mattina davanti al giudice Antonella Guidomeni è cominciato il processo per maltrattamento di animale a carico di un 40enne di origine nigeriana, senza fissa dimora, difeso dall’avvocato Silvia Subini. Partito e subito rinviato a metà ottobre: perché nessuno da tempo sa più dove si trovi il 40enne. E così occorre rintracciarlo per informarlo perlomeno del processo a suo carico.

L’episodio si era verificato attorno alle 14.30. A quell’ora - come riferito da una testimone ai carabinieri del Radiomobile -, lei si trovava a spasso con il cane quando aveva sentito abbaiare la bestiola "in maniera insistente: notavo che vicino al cancello" c’era un uomo, poi rivelatosi il 40enne, "vestito con felpa gialla con cappuccio e giubbotto nero". Poco dopo quell’uomo si era avvicinato a uno dei dissuasori stradali "con in mano una tartaruga". E con mossa repentina l’aveva "lanciata violentemente contro il panettone". Si erano avvicinate altre persone per prendere il piccolo rettile: "Aveva una crepa sul carapace con perdita di sangue". Si trattava di una testudo Hermanni (o testuggine di Hermann, specie protetta perché a rischio estinzione), dell’età di circa 20 anni probabilmente presa al parco Teodorico. A poca distanza, in stato confusionale, i militari avevano rintracciato il 40enne mentre stava camminando: l’uomo si era seduto senza opporre resistenza. Gli stessi carabinieri avevano inoltre chiesto l’intervento dei volontari dell’associazione ’Amici degli animali’. Era arrivato anche il responsabile dei veterinari dell’Ausl. La tartaruga era stata sistemata in una apposita scatola, affidata ai volontari e sottoposta ad analisi radiologica e a terapia antibiotica. Da ultimo l’associazione torinese ’Rispetto per tutti gli animali aps’ aveva depositato una denuncia/querela tanto che nel decreto di citazione a giudizio, figura quale parte offesa.