HomeFirenzeCronacaFranceschini e la dark comedy sulla BrexitPer alcuni è una dark comedy surreale, per altri è il romanzo della Brexit, per altri ancora è un giallo...Per alcuni è una dark comedy surreale, per altri è il romanzo della Brexit, per altri ancora è un giallo...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer alcuni è una dark comedy surreale, per altri è il romanzo della Brexit, per altri ancora è un giallo semiserio sulla speranza che la nebbia sulla Manica non isoli per sempre l’Inghilterra. L’unica certezza è che ’Arrivederci Londra’ (Baldini&Castoldi) è scritto divinamente, come sa fare da sempre Enrico Franceschini (foto), storico corrispondente all’estero di Repubblica e, proprio per i suoi lunghi anni Oltremanica, grande esperto della dinamiche britanniche. E oggi alle 18 Franceschini lo presenta da Libraccio a Firenze assieme a Riccardo Amati.
Raccontare il libro sembra quasi l’inizio di una celebre barzelletta. Ci sono dodici giornalisti europei: un italiano, un francese e uno spagnolo, una tedesca, un’austriaca e una danese, e così via, ciascuno prigioniero degli stereotipi nazionali, ma uniti dall’amore per Londra, dove abitano e lavorano da anni. Considerano la metropoli sul Tamigi, sfavillante, multiculturale, globalizzata, e ci si sentono perfettamente a casa. Finché un giorno arriva il referendum sulla Brexit, l’equivalente di un tradimento coniugale: l’amara scoperta che gli inglesi, decidendo di uscire dall’Unione europea, li hanno ripudiati. La delusione diventa rabbia e poi, quando uno di loro subisce un’aggressione xenofoba, si trasforma in desiderio di vendetta: da quel momento decidono di dare una lezione collettiva ai brexitiani, augurandosi che ciò contribuisca a fare cambiare idea al Regno Unito.








