Il commissario tecnico della Nazionale, Silvio Baldini. In basso, Paolo VanoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn appuntamento ormai consueto che unisce sport e gala e che rappresenta una delle vetrine più importanti del panorama calcistico nostrano. Anche nel 2026 lo storico Trofeo Maestrelli ha animato il cuore di Montecatini in una serata che ha visto tra i protagonisti alcuni degli interpreti più rappresentativi del mondo del pallone italiano. L’evento, giunto alla 41esima edizione, si è svolto lunedì sera al Grand Hotel Plaza e al Centrale di Montecatini, due delle location simbolo della città termale. Nel corso delle edizioni, il Trofeo Maestrelli, intitolato a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio campione d’Italia nella stagione 1973/74, ha premiato tutti i migliori allenatori del mondo e dopo quarant’anni resta uno dei riconoscimenti più prestigiosi.
Anche stavolta i nomi presenti sono stati di assoluto prestigio: c’erano, tra gli altri, il commissario tecnico della Nazionale Italiana Silvio Baldini, l’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli e il difensore della Roma Gianluca Mancini, oltre a molti altri allenatori e personaggi celebri. A Baldini è andato il premio alla carriera, in particolare per il grande lavoro fatto nel lancio dei giovani e la mentalità vincente data alla sua Under 21, proprio a pochi giorni dalle amichevoli degli Azzurri per le quali il tecnico ha assemblato un gruppo dall’età media davvero bassa. A Vanoli è andato invece il merito di aver salvato la Fiorentina da una situazione di classifica assai complicata: l’allenatore, subentrato a Pioli a stagione in corso, ha anche parlato del proprio futuro, lasciando le porte aperte a qualsiasi decisione in casa viola.












