Milano - A convincere Pietro Macconi a passare nelle fila di Futuro Nazionale avrebbe contribuito anche (ma non solo) lo scontro interno a Fratelli d’Italia e al centrodestra consumatosi mercoledì scorso, esattamente una settimana fa, durante l’ottava commissione del Consiglio regionale, quando Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, anch’egli di Fratelli d’Italia, ha bocciato quattro emendamenti alla prima legge di revisione normativa del 2026 presentati della maggioranza: per l’esattezza, tre da consiglieri del suo stesso partito ed uno da Forza Italia. Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura

Il casus belli della caccia

Tema: la caccia, un tema parecchio caro a Macconi che fa parte della pattuglia dei consiglieri cacciatori. In particolare, tra le proposte respinte ce n’era una che ambiva a rendere più facile l’autorizzazione di nuovi appostamenti fissi di caccia nella zona faunistica delle Alpi, vale a dire in aree soggette a particolari tutele. Gli altri riguardavano invece il funzionamento degli Ambiti Territori e dei Comprensori alpini di caccia e, in sintesi, proponevano norme finalizzate ad evitare il commissariamento dei Comitati di gestione in caso di bocciatura del Bilancio da parte degli iscritti.