Firenze, 27 maggio 2026 – A Firenze parcheggiare non è più soltanto una questione di traffico o comodità: è diventato un costo vero e proprio della vita in città. E se Milano ha costruito un sistema pensato per fermare le auto ai margini e Bologna ha scelto una politica più graduale, il capoluogo toscano continua a muoversi in equilibrio precario tra turismo, Ztl, cantieri e carenza cronica di stalli.

Parcheggi di struttura

Negli ultimi anni Firenze ha puntato molto di più sui parcheggi di struttura: sotterranei o multipiano disseminati attorno all’area Unesco. Il problema è che le tariffe, soprattutto in quelli vicini al centro storico, sono ormai vicine a quelle milanesi, senza però avere la stessa rete di interscambio.

Il simbolo del sistema fiorentino resta il grande parcheggio sotterraneo della stazione di Santa Maria Novella, dove lasciare l’auto costa 4 euro (3,80 con l’app BMove) e una giornata intera può superare i 30 euro. Poco distante c’è il parcheggio Fortezza-Fiera, strategico durante congressi ed eventi alla Fortezza da Basso, con tariffe da 2 euro l’ora (massimo 20 euro al giorno). Ancora più centrale è il parking San Lorenzo, preso d’assalto da turisti diretti al Mercato Centrale o al Duomo: prima ora 2,80 euro, seconda ora 4 euro, dalla terza in poi 8 euro.