L’Amministrazione Trump si sta impegnando per scardinare lo status della Spianata delle Moschee di Gerusalemme e porre fine alla storica custodia hashemita giordana sui luoghi santi musulmani e cristiani della città santa. Lo rivela il giornale britannico online Middle East Eye, che cita fonti americane, giordane, palestinesi, occidentali e del Golfo. Il fine sarebbe quello di stabilire un nuovo assetto in linea con gli interessi di Israele che, secondo il Mee, vuole un ruolo di primo piano nella nomina degli imam, dei mufti e dei funzionari della moschea di Al-Aqsa, nonché nell’approvazione dei contenuti dei sermoni del venerdì. Cambiamenti che, se realizzati, aprirebbero anche la strada alla spartizione della Spianata, terzo luogo santo dell’Islam per circa due miliardi di musulmani, nonché Monte del biblico Tempio secondo gli ebrei nazionalisti e ortodossi. Queste rivelazioni rischiano di riaccendere le tensioni a Gerusalemme e non solo, in una fase in cui Israele intensifica i suoi bombardamenti nel Libano del sud e colpisce ogni giorno Gaza. Ieri almeno sette palestinesi sono stati uccisi e altri feriti nella Striscia centrale e meridionale da raid dell’esercito israeliano e di milizie collaborazioniste.