Il coach di Jannik Sinner Daren Cahill ha svelato che il team del numero uno al mondo ha dovuto forzarlo a prendersi un break dal tennis.

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La clamorosa, storica striscia di vittorie consecutive di Jannik Sinner che dura da inizio marzo e che lo ha portato a vincere cinque tornei Masters 1000 di fila, da Indian Wells a Roma, passando per Miami, Monte Carlo e Madrid, ha richiesto qualche adattamento nella preparazione del numero uno al mondo, non solo dal punto di vista atletico ma anche nella gestione dello stress a livello nervoso e sistemico. Insomma, non si è trattato solo di ricalibrare la parte fisica, ma anche di prevedere dei break completi dal tennis, ovviamente non lunghi.

Coach Cahill: "Jannik odia prendersi giorni di pausa dal tennis, abbiamo dovuto obbligarlo" Lo ha spiegato chiaramente Darren Cahill durante il torneo di Roma vinto dal 24enne altoatesino, svelando cosa è successo tra il successo a Madrid (finale il 3 maggio contro Zverev) e l'inizio degli Internazionali d'Italia (primo turno contro Ofner il 9 maggio): "È stato un po' diverso per noi – ha detto il coach australiano che segue Sinner con Simone Vagnozzi – perché non ci eravamo mai trovati in questa situazione, con qualcuno che è arrivato così in fondo in ogni Masters 1000 giocato". "Quindi abbiamo dovuto fare le cose un po' diversamente arrivando a Roma – ha continuato Cahill nel vlog di Sinner su YouTube – Gli abbiamo dato tre giorni interi di riposo subito dopo la finale di Madrid, cosa molto rara per lui perché odia prendersi giorni di pausa dal tennis. Quindi abbiamo dovuto praticamente obbligarlo a mettere via le racchette, a non pensare di giocare a tennis, e far riposare il corpo per tre giorni. Abbiamo giocato un po' a golf, abbiamo fatto un po' di calcio, abbiamo cercato davvero di far riposare la mente e il corpo. E quando è tornato in campo era pronto a ripartire. Non solo sentiva la mancanza del tennis dopo tre giorni, ma era anche entusiasta di giocare qui in Italia".