Il neo sindaco non ha nemmeno atteso l'ufficializzazione ed è tornato in strada per riprendere da dove aveva lasciato nel 2015

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Stamattina Vincenzo De Luca, senza neanche attendere l’ufficializzazione dell’elezione a sindaco, è tornato a vestire gli abiti dello sceriffo fustigatore e si è lanciato in una serie di sopralluoghi per le strade cittadine. Non si è lasciato frenare o intimorire dalla forma, all’appello manca ancora una sezione delle 151 totali e senza la consegna dei verbali non è possibile procedere al rito della proclamazione degli eletti, primo passaggio formale di validazione dei risultati.Del resto, anche negli anni da parlamentare a Roma o nel decennio passato a Santa Luca a Napoli da presidente della Campania, Vicienz’ ha sempre considerato Salerno il suo feudo. Con il cuore, e non solo, non si è mai veramente separato dalla città dell’Irno, non ha mai mollato il controllo e il governo della sua comunità. Quindi, figuriamoci se proprio oggi si faceva scappare l’occasione e l’opportunità di mostrare da subito i muscoli, di mettere le cose in chiaro non solo ai salernitani, ma soprattutto alle bestie, aia cafoni, gli imbecilli e ai farabutti quando sin dal suo primo giorno del quinto mandato da Sindaco lo sceriffo era tornato in città per riportare ordine e sicurezza.“È scandaloso che siano fermi i lavori dei cantieri sul corso Vittorio Emanuele e le relative traverse, a cominciare da via Fieravecchia”, ha scritto De Luca in un post sulla sua pagina Facebook, corredando il tutto da cinque foto in cui plasticamente testimonia le sue incursioni, per poi continuare: “invito gli uffici comunali a convocare immediatamente i direttori dei lavori e le imprese per definire tempi rapidissimi e ultimativi per il completamento delle opere. In caso di ritardo scatterà la rescissione dei contratti e l'impegno di altre imprese per lavori di somma urgenza”. Insomma, De Luca taglia il nastro della sua quinta esperienza a Palazzo di Città con il medesimo piglio e la stessa postura con i quali aveva iniziato nel 1993 e che aveva lasciato nel 2015 per candidarsi alla guida della Campania.