TRENTO. È morta all’ospedale Santa Chiara di Trento la giovane detenuta di 21 anni che nella mattinata di domenica 24 maggio aveva compiuto un gesto estremo all’interno della casa circondariale di Spini di Gardolo.

Secondo quanto ricostruito, la ragazza stava partecipando a un’attività all’esterno della struttura quando aveva chiesto di poter rientrare nella propria cella. Poco dopo era stata trovata priva di sensi.

La giovane, trasferita a Trento dal carcere di Verona nel mese di febbraio, aveva preso parte a un corso di gelateria organizzato all’interno dell’istituto penitenziario, percorso che avrebbe affrontato con esito positivo.

Secondo quanto riferito dal garante dei detenuti, alla base del gesto non vi sarebbero elementi legati alle condizioni detentive della struttura, ma situazioni riconducibili a una condizione di fragilità personale. Alla ragazza restavano ancora circa cinque anni di pena da scontare.