Introduzione
È un dispositivo indossabile del tutto simile a un braccialetto, più economico di uno smartwatch e comodissimo da indossare. Non solo: è progettato per sfruttare appieno le potenzialità di Google Health Coach e, in generale, della nuova app Google Health. Abbiamo usato in anteprima il nuovo Fitbit Air che Google ci ha inviato in prova per oltre due settimane, ecco com’è andata
Quello che devi sapere
Il fitness tracker che non si vede
La prima cosa che si nota indossando il nuovo Fitbit Air di Google è la leggerezza: il tracker praticamente non si sente, pesa appena 5 grammi e sembra di portare al polso un normalissimo braccialetto. Fitbit Air non ha un display (tutto si gestisce attraverso la nuova app di Google Health) ma ha solo una placchetta rigida che ospita i sensori e i connettori per la ricarica della batteria. La piccola placchetta è realizzata in policarbonato riciclato e plastica PBT; il cinturino è invece in tessuto, con una fibbietta in acciaio inossidabile. Realizzato per resistere all’acqua fino a 50 metri, è venduto in quattro colori: nero ossidiana, viola lavanda, grigio nebbia e rosso lampone. Fitbit Air si può dunque indossare dalla mattina alla sera, per tutta la notte, e non dà alcun fastidio al polso, né durante lo sport, né durante le attività di tutti i giorni. Quello che abbiamo apprezzato è che, non avendo uno schermo, può essere consultato (attraverso il display del telefono) al bisogno, ma può anche essere ignorato per giornate intere: lavora in background e continua a registrare i dati. Tra l’altro una nota importante di merito riguarda il cinturino: ve ne sono di diversi tipi, da quello incluso di serie (davvero ottimo - si adatta praticamente a tutte le situazioni) a quello sportivo realizzato in silicone fino a quello Moderno premium. C’è anche un cinturino “Performance Loop” progettato in collaborazione con il cestista Stephen Curry per FItbit Air Special Edition: è disponibile, spiegano, “in un’elegante tonalità marrone segale con un tocco di arancione, perfetto per le giornate di partita”.













