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Paolo Foschini

L'autore di Albachiara e il fondatore della pizzeria brianzola per l'inserimento lavorativo dei giovani autistici si sono incontrati a Rimini: dopo Mattarella, Papa Francesco e l'Onu continua a estendersi l'albo dei «fans» di Pizzaut

E dopo Mattarella, papa Francesco, l'Onu, più alcune decine di personaggi della musica e dello spettacolo che ormai sono praticamente groupies della sua brigata autistica in pizzeria, a Nico Acampora - quello di Pizzaut - mancava ancora un incontro per continuare a completare l'albo: naturalmente quello con Vasco. Ma il vuoto è stato colmato a Rimini, dove il fondatore non solo della pizzeria ma del «metodo» Pizzaut per l'inclusione lavorativa di giovani autistici ha incrociato per caso l'autore di Albachiara il quale non solo lo ha riconosciuto (cioè, per essere precisi il primo a riconoscerlo è stato uno della sua security: lui a Nico, ancora prima che Nico a Vasco) ma si è immediatamente fermato a parlarci.

È Acampora stesso a raccontarlo, prendendola un po' larga come quando per raccontare le nuove idee che più o meno settimanalmente gli vengono parte ogni volta da sua moglie che dorme e lui che la sveglia: «Eravamo a Rimini, io ospite di Richmond Italia per il Retail Bussines Forum con una relazione sul lavoro e l'autismo che ha chiuso il lavori della giornata. Ho avuto così modo - precisa - di incontrare circa 200 aziende e di sensibilizzarle sul tema del lavoro e dei lavoratori autistici. L'incontro è stato molto proficuo con aziende come Murata che hanno assunto in collaborazione con PizzAut persone autistiche e nuove aziende che sui loro territori coinvolgeranno le realtà locali che si occupano di autismo per costruire nuove opportunità anche al sud».Va bene, ma Vasco?