E’ diventata famosa, negli anni, come la prima pizzeria gestita da ragazzi autistici, nata dall’incrollabile volontà di Nico Acampora, premiata dal presidente Mattarella, arrivata fino al Vaticano. PizzAut ha aperto a Cassina de’ Pecchi nel 2021, con una seconda sede, due anni dopo, a Monza. E da qui passano politici, attori, personaggi famosi e gente normale che si siede ai tavoli – con lunghe liste d’attesa – per una esperienza che va al di là della pizza in compagnia.
Un’esperienza che, però, richiede delle attenzioni nei confronti dello staff che, appunto, è composto di tanti ragazzi e ragazze autistiche che qui iniziano un percorso di autonomia. Ecco perché Acampora ha voluto pubblicare sui social un elenco di regole per i clienti. Che – scrive – “a volte mi chiedono: Perché ci sono alcune regole rigide, e a volte un po' strane da PizzAut? La risposta più semplice e immediata: Sono fondamentali per insegnare a lavorare bene, in autonomia ed in sicurezza, il personale autistico".
Quali sono questi comportamenti da evitare per non rendere difficoltoso il lavoro dei ragazzi e delle ragazze? Ecco le 11 regole scritte da Acampora.
1) Arrivare tutti insieme. I clienti accedono al tavolo quando il loro tavolo è completo, ossia se hanno prenotato per 6 quando sono arrivate le sei persone, se hanno prenotato per 10 quando sono arrivate le 10 persone, in generale quando sono arrivati tutti i commensali si va al tavolo. Alcuni clienti si lamentano di questa regola. Perché è importante? Perché con un tavolo che entra in maniera sparpagliata, disordinata, a blocchi diversi in momenti diversi i ragazzi fanno molta confusione e faticano a prendere le comande.






