"Come sta Acampora? Mi saluti i suoi ragazzi, un abbraccio”. Sergio Mattarella ieri ha preso il telefono e ha sentito Nico Acampora, il fondatore di PizzAut, ristoranti dove lavorano giovani autistici. È proprio lui che ha deciso di raccontare la telefonata inaspettata ricevuta dal capo dello Stato. “Un'emozione incredibile. Sono nei Paddock del Gran Premio di Monza a lavorare con i ragazzi di PizzAut... e sul telefono mi appare un numero romano dal prefisso 06, quando rispondo dall'altra parte mi dicono : 'è il Quirinale, rimanga in linea il presidente della Repubblica vuole parlarle con lei'.
All’inizio lo stupore. “Ero incredulo, poi la voce inconfondibile di Sergio Mattarella mi chiede: 'come sta Acampora?' Io balbetto una risposta confuso ed emozionato”, racconta in un post su Facebook sulla pagina “PizzAut nutriamo l'inclusione” seguita da oltre 300mila follower. La telefonata prosegue, “tanto cordiale ed intensa quanto inattesa. Mattarella mi chiede soprattutto come stanno i ragazzi di PizzAut, mi dice di abbracciarli tutti da parte sua e mi chiede di stare vicino a loro, e alle famiglie soprattutto nei momenti delle piccole e grandi difficoltà. Racconto al presidente che oggi alcuni ragazzi autistici lavorano nei Paddock del Gran Premio di Monza e altri invece sono impegnati al ristorante PizzAut, lui sorride e sembra già sapere quello che racconto. Sorrido anche io, imbarazzato, per l'emozione dico davvero poche parole".









