Varazze – “Il Crazy Pizza della Marina di Varazze funzionava alla grande, il problema è l’organizzazione del lavoro che non era all’altezza del target di questo brand. E se posso permettermi forse ha pesato l’assenza di Flavio Briatore che come sappiamo è un grande richiamo per i clienti e negli altri point è di casa”.
L'allestimento del Crazy Pizza di Briatore alla Marina di Varazze
Parola di Alessandro Basoli, cameriere professionale che nella squadra del Crazy Pizza varazzino chiuso dopo due estati di fila (la storia l’abbiamo raccontata qui) era l’unico dipendente di Varazze in mezzo a tanti altri che il marchio di Briatore portava già formati da altri Crazy Pizza sparsi in Francia, nord Italia e Svizzera. Nonostante la giovane età Basoli ha già accumulato esperienze importanti con nomi altisonanti della ristorazione come Carlo Cracco (“ho lavoravo nel suo ristorante di Portofino”) e lo stellato genovese Ivano Ricchebono.
Alessandro Basoli
“Chiariamo subito: io non parlo male di Crazy Pizza, l’attività ci ha sempre pagato con puntualità e a Varazze funzionava perché la location del porticciolo è fantastica e ci hanno detto che all’inizio ha fatto anche più incassi dell’altro locale di Montecarlo – racconta Basoli – Il problema è stata più l’organizzazione del lavoro, non sempre all’altezza di un brand di questo tipo e si capisce anche dai commenti dei clienti che si trovano ancora online. E a mio parere ha pesato anche il fatto che Briatore, che è un mito e attira moltissimo il pubblico, non è mai venuto a differenza di altri suoi locali. Se si fosse fatto vedere e sentire di più sono convinto che le cose sarebbero andate diversamente, visto che il locale comunque funzionava ed era sempre pieno. Quei limiti di organizzazione che dicevo sono scaturiti, sempre secondo il mio parere, dall’assenza di un controllo maggiore dei vertici. Anche il fatto che il personale venisse fatto arrivare già formato da fuori, per la sola stagione estiva, non ha aiutato, perché serve investire sul personale locale, mentre io ero l’unico varazzino”.










