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Saranno le grandi figure femminili del mito, attraversate da temi contemporanei come guerra, memoria, identità e resistenza, il filo conduttore del Mythos Troina Festival 2026, la rassegna teatrale diretta da Luigi Tabita riconosciuta dal Ministero della Cultura e patrocinata dall’Inda - Istituto Nazionale del Dramma Antico, che animerà l’estate culturale di Troina con dieci prime nazionali, grandi interpreti e nuove drammaturgie.Troina, borgo dei Nebrodi ricco di storia, arte e bellezze naturali, è oggi anche il simbolo di un territorio che ha scelto di reagire alle difficoltà legate allo spopolamento e alle criticità infrastrutturali investendo nella cultura come strumento di crescita e rigenerazione. In questo percorso, la cultura e il teatro sono diventati uno dei motori principali dello sviluppo del territorio, trasformando il Mythos Troina Festival in un progetto che unisce spettacolo dal vivo, identità, partecipazione e valorizzazione del borgo.Ad aprire il festival, il 3 luglio all’Anfiteatro della Radura, sarà la prima nazionale di «Chi ha paura del Minotauro? Voci di donne in tempo di guerra», progetto, testo e regia di Marco Carniti tratto da «Guardando le donne, guardando la guerra» di Victòria Amelina. Protagonista Ester Pantano, volto amatissimo dal grande pubblico per il ruolo nella serie di Rai 1 «Makari», affiancata da Antonella Civale, Selene Gandini, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua. Lo spettacolo affronta il tema della guerra attraverso le testimonianze di donne ucraine, trasformando il mito del Minotauro in una potente metafora contemporanea.











