Saranno le grandi figure femminili del mito, attraversate da temi contemporanei come guerra, memoria, identità e resistenza, il filo conduttore del Mythos Troina Festival 2026, la rassegna teatrale diretta da Luigi Tabita riconosciuta dal Ministero della Cultura e patrocinata dall’INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico, che animerà l’estate culturale di Troina con dieci prime nazionali, grandi interpreti e nuove drammaturgie.

Ad aprire il festival, il 3 luglio all’Anfiteatro della Radura, sarà la prima nazionale di “Chi ha paura del Minotauro? Voci di donne in tempo di guerra”, progetto, testo e regia di Marco Carniti tratto da “Guardando le donne, guardando la guerra” di Victòria Amelina. Protagonista Ester Pantano, volto amatissimo dal grande pubblico per il ruolo nella serie di Rai 1 “Makari”, affiancata da Antonella Civale, Selene Gandini, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua. Lo spettacolo affronta il tema della guerra attraverso le testimonianze di donne ucraine, trasformando il mito del Minotauro in una potente metafora contemporanea.

Il 10 luglio spazio a “Elena” di Euripide, con la regia di Nicasio Anzelmo e un cast composto, tra gli altri, da Anna Teresa Rossini e Silvia Siravo. Una tragedia “anomala” che ribalta il mito tradizionale di Elena di Troia, trasformandola in una figura fedele e tragica sospesa tra verità e illusione.