A grandi profondità sotto la superficie terrestre, l’idrogeno molecolare (H₂) può reagire con alcuni minerali per produrre molecole d’acqua. La scoperta – presentata con uno studio su Science Advances – apre nuovi scenari sul ciclo dell’acqua nel sottosuolo del nostro pianeta, e anche per la ricerca di vita extraterrestre.
"Il nostro lavoro di ricerca mostra che l’idrogeno molecolare, presente in profondità nella crosta e nel mantello terrestri, può reagire con minerali anidri, cioè privi di acqua, per generare, attraverso semplici reazioni chimiche di ossidoriduzione, sia nuova acqua che nuovi minerali idratati", spiega Alberto Vitale Brovarone, professore al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell'Università di Bologna e primo autore dello studio. "Questa scoperta cambia profondamente il modo in cui concepiamo il ciclo dell’acqua nelle profondità della Terra, con implicazioni sulla genesi dei magmi, sulla sismicità e sulla possibilità di vita nel sottosuolo profondo".
Sappiamo da tempo che la disponibilità di acqua nella litosfera - la parte più esterna del nostro pianeta - è stata fondamentale per l'evoluzione geologica della Terra e per la comparsa e la sopravvivenza della vita. Questi fenomeni geologici possono però anche disaccoppiare ossigeno e idrogeno molecolare, e quest'ultimo potrebbe disperdersi nello spazio.






