Garantire l’alternativa a Sirio, il cui servizio è in parte rallentato per motivi di manutenzione a Sassari. Con questo scopo l’Arst ha illustrato, oggi a Palazzo Ducale, il progetto che deve sopperire alla futura sospensione dei mezzi della metropolitana di superficie e non impattare in modo negativo sulla mobilità cittadina.

Ad ascoltare il programma, per quanto concerne il Comune, il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, l’assessore alle Infrastrutture della mobilità e Traffico, Massimo Rizzu, e il vicecomandante della polizia locale, Paolo Piu. I primi due non hanno lesinato critiche sull’assenza di comunicazione in merito al dimensionamento del servizio, arrivato all’attenzione pubblica solo per le denunce dei sindacati.

A rappresentare invece l’Arst, il coordinatore del trasporto ferroviario di Arst per l’area di Sassari, Alessandro Boiano, che è anche consigliere comunale, il responsabile della sede automobilistica di Arst per Sassari, Gustavo Alberti, e il direttore di esercizio di Arst per la Metrotranvia, Felice Mulas.

Ed è quest’ultimo a illustrare i motivi del prossimo stop: «I mezzi utilizzati sulla linea di Sirio sono antecedenti al 2006 ed erano stati realizzati appositamente dalla società Ansaldo Breda». «Non esistono pezzi di ricambio - aggiunge - e vanno fatti su misura da alcune ditte specializzate, tra le quali la stessa società che realizzò i treni». E conclude: «La sospensione servirà per ammodernare i mezzi, ma anche per interventi sulla linea di contatto e per trovare una soluzione all’annuale problema legato al passaggio dei Candelieri».