Mobilità.24 maggio 2026 alle 00:32Tratte lunghe, pensiline a pezzi (o inesistenti), zero informazioni e tempi biblici
Lo stato del servizio è racchiuso nella fermata dei bus urbani nel cuore della città. In piazza Roma, lato via Contini, sulla strada lo spazio delimitato dalle strisce gialle (quasi sempre occupato da auto), al lato un “cartello intelligente” con in testa un pannellino solare e sotto uno schermo: piazzato nel 2015 dopo pochi mesi ha messo di essere intelligente e le indicazioni di orari e tragitti restano un’intuizione.
Le carenze
Il trasporto pubblico cittadino è da troppi anni un servizio che c’è ma che pochi utilizzano. Mentre potrebbe essere la chiave di volta per decongestionare il traffico, agevolare la mobilità degli anziani e aiutare i giovani a spostarsi in città. E invece «il 69% gli spostamenti giornalieri per lavoro e studio avviene su mezzi privati, il 5% su mezzi pubblici urbani e il 26% a piedi», si legge nel Piano urbano della mobilità fresco di stampa. Il motivo? Troppe carenze. A partire dalle poche pensiline presenti (buona parte talmente sporche o distrutte da essere inutilizzabili); cartelli o troppo piccoli (“fermata provvisoria”) o troppo grandi tanto che accolgono poster pubblicitari; strisce giallo invisibile. Troppo spesso mancano le informazioni più banali: quale linea passa, orari di arrivo e partenza con indicazioni di eventuali ritardi.











