Gli Stati Uniti perdono attrattiva: nel 2025, per la prima volta da 50 anni, hanno più emigrati che immigrati: flussi negativi, consumi in calo e impatto su economia e lavoro stanno facendo crollare il sogno americano

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Numeri chiave chi entra e chi escePolitiche e clima interno il fattore acceleranteL’impatto sul lavoro crescita quasi fermaConsumi e PIL miliardi persi nell’economia USAUn Paese che cambia direzione

Donald Trump continua a raccontare un’America irresistibile, tornata centrale e desiderata da tutti. Purtroppo per lui, però, fuori dai palcoscenici dei suoi comizi la realtà è tutt’altra: meno visitatori stranieri e sempre più persone che dagli Stati Uniti decidono di trasferirsi all’estero. Un fenomeno insolito per l’America che vede una migrazione netta che nel 2025 sarebbe diventata negativa per la prima volta in almeno mezzo secolo.

Secondo analisi del Brookings Institution, infatti, lo scorso anno gli Stati Uniti avrebbero registrato un saldo compreso tra -10mila e -295mila persone, cioè più uscite che ingressi. Parallelamente, anche il turismo mostra segnali di indebolimento, con un calo di circa –9% dei visitatori nel 2025 rispetto al 2024.