Genova - Clima sempre più teso all’interno della palazzina dell’amministrazione dell’ospedale San Martino, ora Aom in quanto comprende anche il Villa Scassi di Sampierdarena. La manager Monica Calamai, molto stimata per la sua lunghissima esperienza alla guida di Asl e ospedali, nominata a gennaio dalla giunta Bucci, è sempre più ai ferri corti con la direttrice sanitaria Bruna Rebagliati, anche lei con un lunga esperienza in Liguria, tra cui la guida della Asl chiavarese. Tra le due non c’è stato feeling fin dall’inizio e, in questi cinque mesi, non sono mancati i battibecchi e i momenti di tensione, anche durante alcune riunioni a cui hanno partecipato primari e dirigenti amministrativi. Il terzo componente del team è il direttore amministrativo Fabrizio Figallo che ha ammesso di essersi trovato più volte in grande imbarazzo di fronte alle discussioni tra Calamai e Rebagliati. Nelle ultime settimane la situazione è peggiorata e, quanto pare, sembra sempre più difficile evitare il divorzio, ossia che Rebagliati lasci l’Azienda ospedaliera metropolitana per un altro incarico. Tra l’altro, voce degli ultimi giorni, circola con insistenza il suo nome per dirigere l’area sanitaria dello spezzino (ex Asl 5) al posto del manager Paolo Cavagnaro che ha già comunicato che il 30 giugno sarà il suo ultimo giorno di lavoro, poi andrà in pensione. I candidati sono al momento tre, più Rebagliati sostenuta da Fratelli d’Italia e molto stimata da Matteo Rosso e Stefano Balleari, ma ben vista anche dal viceministro Edoardo Rixi e da un amplio fronte della Lega. In corsa c’è l’ex direttrice amministrativa Maria Alessandra Massei che conosce bene il territorio spezzino e può contare sul sostegno dichiarato dell’assessore regionale Giacomo Giampedrone, ma il nome sulla bocca di tutti è quello di Fabrizio Polverini, l’ex direttore sociosanitario della Asl 1 che è ben visto dal direttore generale della Regione Paolo Bordon. Ora ha un incarico a Liguria Salute, ma non sarebbe molto gradito all’ambiente spezzino, non solo politico. Lui dice in giro che sarà sicuramente nominato, ma la decisione finale spetta al direttore dell’Azienda tutela della Salute (Ats), Marco Damonte Prioli che in Regione si è limitato a ripetere “C’è un bando, vedremo”. Circola anche il nome del direttore di dipartimento e primario di Otorino Giorgio Ferrari che è molto apprezzato non solo come medico ma anche per per le sue capacità organizzative. Ora, però, entra in scena Rebagliati che il mese scorso aveva declinato l’invito, ma ora il quadro è cambiato. All’interno del San Martino, medici ospedalieri e universitari assicurano che la situazione è imbarazzante. “C’è grande confusione e vengono cambiate le carte in tavola quasi tutti i giorni. Difficile pensare che si possa andare avanti”, dice un primario con almeno vent’anni di esperienza. Ovviamente le voci sui rapporti sempre più tesi tra Calamai e Rebagliati sono arrivati anche in Regione; sembra che l’assessore Massimo Nicolò sia intervenuto per mettere fine agli scontri tra le due direttrici che sono al timone di uno dei più importanti ospedali italiani, ma senza risultati. Il divorzio sembra vicino,
Ospedale San Martino, alta tensione tra la manager Calamai e la direttrice sanitaria Rebagliati
Divorzio vicino dopo l’unico scontro: la responsabile sanitaria di Aom potrebbe andare a dirigere la Asl spezzina







