Una mozione per chiedere di ripensare il ruolo delle Mad dal prossimo settembre, la consigliera Linda Meleo: “Chiediamo la tutela per le insegnanti a chiamata”.
La vita di chi lavora come insegnante a chiamata a Roma resta appesa a un filo. Secondo le ultime direttive del Campidoglio, tutte coloro che da anni hanno svolto un servizio di Mad, letteralmente Messa a disposizione, dal prossimo settembre non verrà più chiamata. Il Comune di Roma, infatti, con la delibera dello scorso aprile, ha cambiato i requisiti necessari per comparire nelle graduatorie "per il conferimento degli incarichi a tempo determinato nei servizi educativi e scolastici di Roma Capitale".
E le Mad si sono viste escludere, nonostante da così tanti anni, fin dal 2019, assicurino copertura di organico in caso di assenze giorno dopo giorno né di supplenze più lunghe. Nel frattempo, oltre alle insegnanti stesse che si stanno mobilitando dalla scorsa settimana, è stata presentata una mozione urgente all'Assemblea Capitolina che vede come prima firma quella di Linda Meleo, accompagnata da Daniele Diaco, Virginia Raggi e Paolo Ferrara del Gruppo Capitolino Movimento 5 Stelle 2050. "Con questa mozione vogliamo chiedere di non far sparire le persone, le lavoratrici e i lavoratori né la loro professionalità accumulato col tempo. Dobbiamo tutelarle. Lo dobbiamo a loro e a noi: con il lavoro di Mad hanno accumulato anni di esperienza. Che non può andare sprecata così", ha spiegato a Fanpage.it proprio Linda Meleo.






