Fanpage.it ha raccolto la storia di Francesca, insegnante a chiamata a Roma: “Ho trovato una soluzione grazie a un interpello in una scuola statale, fosse stato per il Comune sarei senza lavoro”.
Ti riconosci anche tu in una storia di discriminazione e ingiustizia al lavoro che vuoi raccontare? Puoi farlo inviando una segnalazione al link di Fanpage.it.
"Lavoriamo a chiamata, ma ci hanno chiesto il certificato medico per le assenze. Se per qualsiasi ragione non lo avessimo presentato saremmo scese in fondo all'elenco Mad. Alcuni medici si sono rifiutati di farlo. Dopo tre indisponibilità ingiustificate, scattano le mancate chiamate. È una situazione imbarazzante". A raccontare le condizioni di lavoro delle insegnanti a chiamata a Roma, dell'elenco Mad, Messa a disposizione, è Francesca. Ha 49 anni e dal 2015 lavora nelle scuole, prima come assistente educativa culturale ex Aec attuale OEPAC e ora come insegnante a chiamata. "Certificato medico per lavoro a chiamata, per noi richiesta assurda" Nel corso del suo racconto ha spiegato che, come riportato nel verbale delle deliberazioni della Giunta Capitolina dell'8 agosto 2025, in caso di assenza o, visto il tipo di rapporto lavorativo, a chiamata, di indisponibilità, era richiesta una giustificazione.






