di
Marco Calabresi
Il francese, ora numero 171 del mondo, è riuscito ad entrare in tabellone solo perché ha ereditato la wild card lasciata libera da Stan Wawrinka ammesso nel main draw dopo l'infortunio di Musetti
Clement Tabur sfiderà Jannik Sinner grazie a...Lorenzo Musetti. L'infortunio dell'azzurro ha generato un effetto domino che ha portato il francese, ora numero 171 del mondo, a ereditare la wild card di Stan Wawrinka, che a sua volta ha avuto accesso al tabellone principale liberando quindi un «invito» per il 26enne di Reims che prima di quella di stasera ha giocato una sola partita a livello Slam in carriera: era accaduto lo scorso anno sempre a Parigi e Tabur - anche in quel caso nel main draw grazie a una wild card - era stato sconfitto in tre set dal connazionale Corentin Moutet.
Un epilogo diverso, oggi, sarà complicato: Tabur ne è perfettamente consapevole. Del resto lo ha già raccontato in un'intervista a «L'Equipe»: «Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana. Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: Sinner era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui». Poi, però, sono sopraggiunte altre emozioni: «Parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti». In mezzo, anche l'attesa di un ritiro che gli avrebbe aperto le porte del tabellone: «Ho cominciato a scorrere la lista per vedere chi avrebbe potuto non giocare. Quasi ogni ora controllavo l’elenco per vedere se qualcuno si ritirava, sprecando un sacco di energie». Dopo il ritiro di un italiano, eccone un altro, ma da avversario: «Ho visto giocare Sinner solo due volte di persona, in allenamento a Melbourne, ed è impressionante: colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia tutto troppo facile».










