Come in un contorto domino, Clement Tabur deve ringraziare Lorenzo Musetti per il suo debutto assoluto nel tabellone del Roland Garros. Per via del ritiro del toscano, infatti, Stan Wawrinka ha ottenuto il suo posto di diritto a Parigi, lasciando libera una wild card che gli organizzatori hanno deciso di dare al 26enne di casa, oggi numero 165 del mondo, suo best ranking. Questa è in estrema sintesi la catena di eventi che ha portato Tabur a sfidare al primo turno di Parigi niente di meno che Jannik Sinner. Lui che non aveva mai affrontato un top 50, si ritrova ad affrontare il primo della classe.

Da un lato c’è la favola di Tabur, che un mese fa festeggiava il primo titolo Challenger, a Tallahassee, in Florida. E ora si ritrova catapultato sul Philippe–Chatrier, il campo più importante del mondo per un tennista francese. Dall’altro lato c’è la missione di Sinner, che comincia oggi. Martedì 25 maggio è il primo giorno, Tabur il primo ostacolo. L’obiettivo è completare una cavalcata che riscriverebbe i confini dell’impresa tennistica: vincere anche il Roland Garros, l’ultimo Major che gli manca, completando la sua bacheca a meno di 25 anni. Sinner ha già vinto tutto quello che di importante si può vincere con una racchetta in mano, al netto dell’oro olimpico, tranne lo Slam su terra rossa.