È di 400.000 euro il valore dei beni sequestrati a un pregiudicato nell’ambito di un’operazione congiunta della Divisione Anticrimine della Questura e del Centro Operativo D.I.A. di Genova, eseguita oggi su decreto della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale. Il provvedimento è stato emesso a seguito di indagini patrimoniali che hanno evidenziato una sproporzione tra i redditi dichiarati e il tenore di vita dell’uomo, già condannato per ricettazione, truffa, trasferimento fraudolento di valori, usura, scommesse clandestine, esercizio abusivo di attività di intermediazione assicurativa e autoriciclaggio.

Operazione coordinata tra Procura e Questura

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’azione è stata avviata su proposta congiunta del Procuratore Distrettuale e del Questore di Genova. L’obiettivo era contrastare l’illecita accumulazione di beni da parte di soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Il decreto di sequestro, firmato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, ha riguardato beni di lusso, contanti, titoli e un motoveicolo, per un valore complessivo di 400.000 euro.Le indagini patrimoniali e le condanne

L’indagine ha preso avvio da accertamenti patrimoniali su un soggetto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era stato condannato in via definitiva per ricettazione e truffa, oltre che per trasferimento fraudolento di valori. Più recentemente, una sentenza di primo grado lo ha riconosciuto colpevole di usura reiterata, scommesse clandestine, esercizio abusivo di attività di intermediazione assicurativa e autoriciclaggio. Gli atti di indagine, confermati anche dall’ultima pronuncia giudiziaria, hanno permesso di ricostruire un quadro dettagliato delle attività illecite e dei proventi accumulati dal 2010 ad oggi.Origine illecita dei beni e sperequazione patrimoniale